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martedì 25 ottobre 2011

CdA animazione internazionale seleziona con urgenza capo equipe con esperienza

Pubblicato il 25/10/2011 alle ore 11:03

CDA, società di animazione internazionale seleziona CAPO EQUIPE CON ESPERIENZA

Requisiti:
- Buona/Ottima conoscenza della lingua TEDESCA
- Esperienza pregressa e spiccate capacità nella gestione dell'equipe
- Disponibilità immediata fino a novembre

Se interessati e in possesso dei requisiti richiesti cliccate su www.cda-italy.it/animatori.php INSERITE LA VOSTRA FOTO E SPECIFICATE LE VOSTRE COMPETENZE REALI.

Grazie

ANIM-ACTION-ZONE, un prodotto di Cda Srl

051 45 27 58
(9.00-13.00 - 14.00-18.00)

 


sabato 10 settembre 2011

CERCASI CON URGENZA OPERATORI PER CUSTOMER SERVICE DA CASA

CERCASI CON URGENZA OPERATORI PER CUSTOMER SERVICE DA CASA

STIPENDIO FISSO
PART-TIME € 500 NETTI MENSILI
FULL-TIME € 1000 NETTI MENSILI
28 GIORNI DI FERIE PAGATE ANNO
PERMESSI RECUPERABILI

2 MESI DI PROVA RETRIBUITI
FORMAZIONE SPECIALIZZATA ON-LINE
CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO

PER ULTERIORI INFORMAZIONI CHIAMA 3476751105
Astenersi i perditempo.

Requisiti richiesti:

1) Diploma Media Inferiore o superiore
2) Buona Dialettica
3) Connessione Adsl Flat (no chiavette)
4) Pc o notebook
5) Linea telefonica fissa
6) Disponibilità di lavorare da casa

(NO CONTRATTI! NO PROVVIGIONI! NO VENDITA!)

____________________________________

Cosa è il Telelavoro da Casa ?

In Italia la diffusione del telelavoro è minore rispetto agli altri Stati
europei. L'anno scorso il nostro Paese contava soltanto 800 mila
telelavoratori, cioè persone che svolgono, in tutto o in parte, la loro
attività lavorativa a casa o «da remoto», in un luogo diverso dalla sede
aziendale. Nel 2007 erano 700 mila, pari al 3,2% del numero totale di
occupati. Un numero in crescita, si stima del 7,1% in media nel periodo
2007/2011, ma pur sempre di molto inferiore al resto d'Europa. Basti pensare
che in Finlandia, Olanda e Svezia più di un lavoratore su quattro è in remote
working (27,6%), nel Regno Unito, in Germania e in Danimarca quasi una persona
su cinque (17,8%), mentre nei Paesi mediterranei (Francia, Spagna e Italia) il tasso
di penetrazione medio nel 2007 era del 4,5%. Eppure l'Unione Europea favorisce
questa modalità di lavoro e dal 2002, anno in cui è stato raggiunto un accordo quadro
sul telelavoro, fa pressione sui Paesi membri affinché lo diffondano. Nel giugno
del 2004 in Italia è stato firmato un accordo interconfederale, siglato da Confindustria,
sindacati compatti e altre 19 associazioni imprenditoriali, che dà la possibilità, ma
non il diritto o l'obbligo, di lavorare da casa, garantiti e tutelati allo stesso modo dei lavoratori in ufficio.



domenica 4 settembre 2011

CERCASI CON URGENZA N.130 OPERATORI CALL CENTER DA CASA.

CERCASI CON URGENZA N.130 OPERATORI CALL CENTER DA CASA.

STIPENDIO
PART-TIME € 500 NETTI MENSILI
FULL-TIME € 1000 NETTI MENSILI
28 GG. DI FERIE PAGATE ANNO
PERMESSI RECUPERABILI

2 MESI DI PROVA RETRIBUITI
FORMAZIONE SPECIALIZZATA ON-LINE
CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO

INBOUND/OUTBOUND

ULTERIORI INFO CHIAMA 3476751105
Astenersi i perditempo.

Requisiti richiesti:

1) Diploma Media Inferiore o superiore
2) Buona Dialettica
3) Connessione Adsl Flat (no chiavette)
4) Pc o notebook
5) Linea telefonica fissa
6) Disponibilità di lavorare da casa

_________________________________________

Cosa è il Telelavoro da Casa ?

In Italia la diffusione del telelavoro è minore rispetto agli altri Stati
europei. L'anno scorso il nostro Paese contava soltanto 800 mila
telelavoratori, cioè persone che svolgono, in tutto o in parte, la loro
attività lavorativa a casa o «da remoto», in un luogo diverso dalla sede
aziendale. Nel 2007 erano 700 mila, pari al 3,2% del numero totale di
occupati.
Un numero in crescita, si stima del 7,1% in media nel periodo 2007/2011, ma
pur
sempre di molto inferiore al resto d'Europa. Basti pensare che in Finlandia,
Olanda e Svezia più di un lavoratore su quattro è in remote working (27,6%),
nel Regno Unito, in Germania e in Danimarca quasi una persona su cinque
(17,8%), mentre nei Paesi mediterranei (Francia, Spagna e Italia) il tasso
di
penetrazione medio nel 2007 era del 4,5%.
Eppure l'Unione Europea favorisce questa modalità di lavoro e dal 2002, anno
in cui è stato raggiunto un accordo quadro sul telelavoro, fa pressione sui
Paesi membri affinché lo diffondano. Nel giugno del 2004 in Italia è stato
firmato un accordo interconfederale, siglato da Confindustria, sindacati
compatti e altre 19 associazioni imprenditoriali, che dà la possibilità, ma
non
il diritto o l'obbligo, di lavorare da casa, garantiti e tutelati allo
stesso
modo dei lavoratori in ufficio.